FLEBITI E TROMBOSI
Flebite e trombosi sono termini che spesso possono suscitare apprensione nei pazienti in quanto spesso sono termini che il medico associa a situazioni gravi.
Vediamo di fare chiarezza. Flebite e trombosi sono due termini frequentemente usati come sinonimi ma in realtà indicano due situazioni sostanzialmente diverse.
FLEBITE: è l’infiammazione della parete di una vena abitualmente del braccio o di una gamba ma può interessare qualsiasi vena del corpo umano.
Si evidenzia con arrossamento, dolore e aumento della temperatura della regione colpita. Se una flebite colpisce una vena varicosa si parla più precisamente di varicoflebite . Una flebite può verificarsi in molte circostanze; tra le più comuni,un trauma diretto sulla vena, uno sforzo intenso, l’esecuzione di un prelievo o di una fleboclisi, una ustione, una infezione della pelle; anche una semplice puntura d’insetto può causare una flebite, specie in soggetti predisposti.
In rari casi una flebite può essere l’espressione di una malattia ben più grave o di malattie croniche. In molti casi la flebite si caratterizza da una trombosi al suo interno, dalla coagulazione del sangue all’interno del suo lume con blocco del flusso, parziale o totale.
TROMBOSI. È un termine generico che indica la coagulazione, cioè la solidificazione, del sangue all’interno di un vaso, sia esso arteria o vena..
In base al tipo di vaso, vena o arteria, e soprattutto alla sede si identificano varie situazioni patologiche che interessano l’organo colpito.
Per esempio la trombosi di una arteria coronaria può provocare un infarto,la trombosi di una arteria cerebrale può causare un ictus, la trombosi di una arteria della gamba può provocare una ischemia acuta del piede ecc.
La trombosi , specie se colpisce un vaso di piccolo calibro può tuttavia essere assolutamente asintomatica e non provocare alcun danno.
Anche le vene possono essere colpite da trombosi. In questo caso il pericolo è legato al possibile distacco del trombo, cioè del materiale coagulato all’interno del lume della vena, ed alla sua embolizzazione in altre sede.
EMBOLIA è il distacco di materiale trombotico coagulato all’interno di un vaso, arteria o vena che, trasportato dalla corrente sanguinea,va letteralmente ad occludere un altro vaso a valle della sede della trombosi che ha dato origine all’embolia. E’ una situazione seria che può mettere in pericolo la vita del paziente.
Nella pratica ambulatoriale e nella cura delle vene varicose questi termini ricorrono frequentemente ma fortunatamente quasi mai si traducono in situazioni allarmanti.
Inoltre le attuali possibilità terapeutiche con la somministrazione di derivati dell’eparina o di anticoagulanti orali possono trattare efficacemente queste situazioni evitando possibili complicante
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